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Vorrei iniziare questa mia lettera ringraziando il Dott. Massimo Lombardi per avermi dato l'opportunità di continuare la mia vita normalmente. Dall'età di nove anni sono in cura presso un medico oculista per problemi di miopia ed astigmatismo. Con il passare degli anni la mia situazione è andata peggiorando pur usando le lenti a contatto e gli occhiali adeguati. Nel 1997 la situazione era ulteriormente peggiorata, ho deciso così di consultare un altro specialista, da cui la diagnosi: cheratocono; ulteriori esami hanno accertato la gravità di questa mia malattia. Ho chiesto informazioni sulle cure possibili e mi è stato riferito che al momento non si poteva fare niente; con il peggiorare della situazione, l'unica opportunità di guarigione era il trapianto della cornea. Il mio ottico di fiducia era a conoscenza dell'esistenza di un particolare tipo di lenti a contatto rigide in grado di farmi riacquistare la vista. Il problema si è presentato nel momento in cui ho iniziato ad usarle perché mi provocavano molto dolore e ulcerazioni continue; purtroppo però dovevo assolutamente usarle perlomeno mentre svolgevo il mio lavoro. Ho continuato a chiedere informazioni sulla mia malattia ma senza esiti diversi da quelli già ottenuti: l'unica soluzione era il trapianto della cornea. A quel punto ho iniziato a pensarci seriamente. Un mio parente su un inserto della Repubblica ha trovato un articolo che trattava delle malattie della cornea; tra queste c'era anche il cheratocono; la difficoltà maggiore era rintracciare dove il Dott. Lombardi operava. La decisione di chiamare la giornalista che aveva redatto l'articolo (.....) ha risolto il problema; gentilmente mi ha dato il nome e il numero di telefono della Clinica a cui mi sono rivolto. La prima visita ha fatto nascere dentro me una speranza; quindici giorni dopo mi sono sottoposto all'intervento di cheratotomia radiale asimmetrica e fin dal primo momento mi sono accorto con mia immensa felicità di aver riacquistato parte della vista. Successive visite hanno stabilito un netto miglioramento però, bisognava eseguire un secondo intervento il quale mi ha fatto acquistare ulteriore vista. Ora, non so ancora di preciso quello che dovrò fare; sicuramente so per certo che in quest'ultimo anno dopo la prima operazione la mia vita è trascorsa normalmente. La mia speranza è che tutto ciò continui. Spero anche che a molte persone malate di cheratocono possano come fortunatamente è accaduto a me di trovare una soluzione adatta al loro problema. Ringrazio inoltre tutta l'equipe del dott. Lombardi per la cortesia e la professionalità a me dimostrata. Un grazie di cuore. Mauro Pianezze Alleghe, 13 gennaio 2000 |
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