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| Torino, 17 gennaio 2000 Egr. Dott. Lombardi, Sono affetto da cheratocono bilaterale dall’età di 20 anni (oggi ne ho più di 30), patologia riscontrata da un medico di Torino. Sono sempre stato in cura dal medico di cui sopra, il quale ha seguito con attenzione l’evolversi dell’incurvamento della cornea, lieve ma progressivo durante i primi anni. Con cadenza annuale, venivo visitato da una equipe di medici dell’ospedale “Edouard Herriot” di Lione (il primario era il professor Luc Durand), dai quali comunque avevo il medesimo riscontro del medico di Torino. In entrambi i casi mi veniva consigliato di attendere un evolversi più acuto, prima di dover arrivare al trapianto di cornea. Ho sempre cercato di correggere il mio visus con degli occhiali; non sono infatti mai riuscito a sopportare l’uso delle lenti a contatto, anche se le stesse mi sono sempre state consigliate al fine di bloccare l’evolversi della malattia. Negli ultimi due anni sono stato costretto a variare con maggiore frequenza la correzione delle lenti, in quanto la situazione andava via via peggiorando in maniera più progressiva. Dal medico di Torino, mi veniva consigliato a questo punto di rivolgermi presso il dottor Jorg Hans Krumeich di Bochum in Germania, il quale correggeva il cheratocono incidendo la cornea ed andando a ruotare l’asse della stessa. Inutile dirLe che tale intervento non aveva goduto della mia stima, in quanto le possibilità di riuscita erano a dir poco nebulose. Sono così venuto a conoscenza della Sua tecnica nel mese di ottobre 1998, attraverso un articolo apparso sul quotidiano “La Repubblica”. Sono stato visitato per la prima volta a dicembre dello stesso anno; subivo il primo intervento a gennaio 1999 su entrambi gli occhi e successivamente interventi più leggeri, sempre su entrambi gli occhi, a febbraio, maggio, e novembre dello scorso anno. A questo punto, mi sento di dover dire che i risultati raggiunti nel mio caso sono decisamente eccellenti, sia dal punto di vista del visus raggiunto, sia nella ripresa, dopo ogni intervento, di una vita normale e nel pieno dell’attività sempre in tempi assai brevi. Al fine di una più approfondita esamina del mio caso, sarebbe opportuno allegare alla presente tutta la documentazione in Suo possesso. Ai sensi e per gli effetti della legge 675/96, Vi autorizzo al trattamento dei miei dati personali. Distinti Saluti. In fede. PINALLI Fabrizio |
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