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Alessia Rodi
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Caro Prof. Lombardi,
è passato un mese ed è già diventato così naturale alzarsi la mattina e non dover rovistare sul comodino alla ricerca del fodero degli occhiali... Ogni tanto, quando passo davanti allo specchio, mi fermo e mi accorgo di non aver bisogno di nulla per riuscire a vedere la mia immagine riflessa.
Sedici anni di miopia sono molti... Generalmente ho una pessima memoria, ma ricordo abbastanza bene una sera in cui, al termine della solita visita oculistica annuale, il medico mi disse che quando sarei stata più grande, dai 21 anni in poi, molto probabilmente avrei potuto operarmi, avevo 14 anni e da allora ho cominciato a fare il conto alla rovescia.

Ho cambiato più volte oculista, ma due anni fa, l'ultimo specialista da cui sono stata, ha riportato di colpo a zero quel contatore che andava avanti tanto tenacemente: non potevo operarmi perché troppo giovane e i rischi erano troppi... non gli sembrava il caso.

Lo scorso anno, non so come, mia madre ha trovato "per caso" il suo sito internet, e ha deciso di prendere un appuntamento: io ero notevolmente scoraggiata, l'idea di un'altra visita non mi esaltava e non avevo affatto voglia di sentire ancora che non vi era alcuna prospettiva; sono entrata per la prima volta nel suo studio a luglio 2007, siamo a febbraio e io sono qui a cercare le parole più efficaci che conosca per ringraziarla come merita.

Da una miopia di 21 diottrie all'occhio destro e 23 al sinistro, sono arrivata a vedere 9/10. Il giorno dopo il primo intervento (quello all'occhio destro), mentre ero in macchina per tornare in clinica per il secondo intervento, leggevo tutte le cose che potevo, come i bambini ... Il sinistro lo chiudevo perché la differenza era notevole, ma ero felicissima di riuscire a leggere targhe, insegne e tutto quello che mi capitava.

Sto scrivendo questa lettera di getto, sono ancora talmente emozionata e contenta che probabilmente apparirà un po' caotica, ma credo che per una cosa per me così importante sia comprensibile.

Il mio ringraziamento va a lei e a tutta la sua equipe.

Vi sono davvero grata. Grazie di tutto,

Alessia Rodi

alexis_peace@virgilio.it

Roma, 20 febbraio 2008

 
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