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Egregio Prof. Massimo Lombardi,
Le sto scrivendo come ringraziamento ad una persona speciale.
Sin da quando ero bambino, ho sempre sperato di incontrare una persona come Lei, in grado di curarmi da una grave patologia diagnosticatami all'età di 2 anni, ossia una MIOPIA PROGRESSIVA ad entrambi gli occhi, che con il passar degli anni mi ha fatto perdere 23 DIOTTRIE per occhio.
Soltanto il nome fa paura, soprattutto per chi, tutta la vita fino ad oggi, si è sempre sentito dire parole sconfortanti, come "grave!", "non si risolverà mai!", "andrà sempre peggiorando!", come in effetti lo è stato, basti pensare all'emorragia che ha colpito il mio occhio e lo ha reso quasi cieco. Tutto questo è successo perché, per ben 20 anni, non sono stato curato ma soltanto visitato aspettando che accadesse il peggio, e ho ascoltato sempre le stesse parole senza nessuna speranza . . . . . . ma, come si suol dire, la speranza è l'ultima a morire; un detto al quale io non ho mai dato peso neanche per le cose banali.
Ma oggi ho cominciato a crederci, perché ho incontrato Lei, che è stato la speranza dei "miei occhi"!
Ho atteso da anni che arrivasse un qualsiasi giorno della mia vita per sentire altre parole, migliori e soprattutto "sincere", ed è arrivato!
Grazie a Lei quel magnifico giorno è arrivato, quando ci siamo incontrati per la prima visita e per la prima volta in vita mia mi sono sentito dire: "Non ti preoccupare, si risolverà tutto in pochi mesi e presto butterai gli occhiali." Io non potevo credere alle mie orecchie, ma come per miracolo ho buttato veramente gli occhiali!
Tutto grazie agli interventi subiti ad entrambi gli occhi per poter finalmente vedere "come tutti", per potermi allacciare le scarpe da solo, per potermi svegliare la mattina e non cercare più, a tastoni, gli occhiali posati la sera prima sul comodino, e soprattutto per poter camminare più tranquillo senza avere la paura di cadere! Ora sì che ci vedo ed anche bene!!!
Per tutto questo e per molto altro ancora La ringrazio, Prof. Lombardi, infinitamente di cuore, un cuore grande come il Suo.
Andrea Gatta |