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Sabino Metta
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Gent.mo Prof. Lombardi e Sua Equipe,

la presente lettera per ringraziarVi di cuore e poter dare fiducia e coraggio a tutti coloro che, come me, hanno vissuto il dramma del cheratocono. Pertanto, autorizzo alla divulgazione del mio racconto affinché il messaggio possa essere utile a chiunque neabbia bisogno.

A distanza di circa un anno da un evento memorabile della mia vita, racconto la mia storia rivolgendomi a tutte quelle persone affette da questa patologia poco conosciuta, ma molto insidiosa chiamata CHERATOCONO.

Le prime parole le rivolgo come ringraziamento al Prof. Lombardi e la sua Equipe, esprimendo tutta la mia gratitudine per la professionalità dimostratami che mi ha permesso di riacquisire una vista quasi perfetta.

Sono un ragazzo di 26 anni, da sempre ho goduto di buona salute e relativamente alla vista ho accusato solo lievi disturbi durante l’età adolescenziale, tuttavia risolti con l’utilizzo di occhiali da riposo solo in determinati momenti della giornata (ore di studio, utilizzo di computer e TV).

Ma le cose nel tempo sono cambiate e il mio quadro clinico oculistico è degenerato nell’arco di pochissimo. Correva l’anno 2007 avevo da poco terminato il militare quando cominciavo ad accusare dei disturbi ad entrambi gli occhi. I primi sintomi si sono manifestati con fastidi durante la guida notturna (le luci apparivano sfuocate), la vista dei colori, delle immagini e delle scritte in Tv era sempre più difficoltosa, lo sforzo nel rendere più nitido il campo visivo mi creava dei fastidiosi dolori di testa.

Così nel Novembre del 2007 mi sono rivolto ad un Medico Specialista in Oculistica, che a seguito di specifici accertamenti (analisi topografiche corneali) mi diagnosticava un cheratocono in fase iniziale ad entrambi gli occhi. Il Medico, bravissimo nel diagnosticarmi subito il problema, sosteneva tuttavia che non ci fosse cura alternativa alla metodica del cross-linking.

Seppur certi della diagnosi, le perplessità mie e dei miei cari riguardavano le metodiche della risoluzione del problema.

Valutando referenze alternative mediante segnalazioni da parte di parenti , amici e/o mezzi mediatici, siamo venuti a conoscenza della Lombardi Clinic.

Era ormai la fine del mese (Novembre 2007) quando il Prof. Lombardi e la sua Equipe mi confermano la diagnosi di cui sopra, aggravata dalla presenza di una miopia di 4 diottrie per ogni occhio.

Dal mia punto di vista, la situazione clinica si presentava più critica del previsto, ma il Professore mi rassicurava sostenendo che l’applicazione del suo metodo alternativo (MINI ARK ) avrebbe risolto tutti i problemi e che di lì a poco avrei potuto godere di una vista nitida e completa. L’unico problema per il Professore era rappresentato dal fattore tempo, secondo il suo parere e la sua esperienza , lo stadio clinico sarebbe degenerato nell’arco di pochissimo tempo.

La mia decisione, pertanto, doveva essere piuttosto immediata.

Consultatomi con la mia famiglia decisi di sottopormi ad interventi di Minicheratotomia Radiale Asimmetrica Più Cross-Linking Asimettrico Selettivo.

Era il giorno 08.01.2008 quando con un po’ di paura e tanta speranza ho affrontato l’intervento.

La convalescenza personalmente è stata un po’ più lunga e fastidiosa del previsto, ma passati circa 90 giorni, ho cominciato di nuovo a godere, senza più fastidi, della luce e dei colori della vita di ogni giorno.

In fede

Sabino

Canosa di Puglia, 12.02.2009

Metta Sabino

338/8330057

 
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