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Daniele Giustiniani
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Mi chiamo Daniele Giustiniani, ho 24 anni e dal 1995 convivo con una malattia chiamata CHERATOCONO. Il Cheratocono è una malattia della cornea, la quale assumendo praticamente la forma di un cono, porta inevitabilmente alla cecità.
Io ero arrivato ad un visus di 0/10 e quindi l’unica soluzione per vedere erano le lenti a contatto. L’accettai in un primo tempo, ma le lenti erano di un fastidio talmente insopportabile, che stavano condizionando negativamente tutta la mia esistenza. Quindi dopo molti anni di sofferenza, consigliato da tutti i medici consultati, decisi di affrontare un trapianto di cornea all’occhio sinistro. Mi rassicurarono del fatto che sarebbe stato un intervento molto semplice e con un esito sicuramente positivo; avrei praticamente riacquistato la vista e salutato una volta per tutte le lenti a contatto. Dopo circa un anno e mezzo di lista d’attesa ecco la famigerata telefonata, con la quale mi davano l’appuntamento per la tanto sospirata operazione: era il Maggio 1999. Purtroppo però le cose non andarono come promesso, non riacquistai affatto la vista al mio occhio sinistro, persa definitivamente anche con l’ausilio delle lenti. Onestamente con gli occhiali riuscivo a vedere bene, ma nello stesso tempo però il mio occhio destro era affetto da cheratocono e quindi c’era una differenza tale tra i due occhi da non poter tollerare gli occhiali da vista. Il tempo passava tra visite e controlli, e la situazione peggiorò ulteriormente, tanto che non riuscii nemmeno più a sopportare la lente nell’occhio destro. La mia vita non era più normale, non vedevo nulla!… Non potevo fare sport, non potevo guidare, le lenti si toglievano da sole creando ulteriori disturbi, non potevo andare in moto, la mia passione più forte… tutto era negativo!…E poi per non parlare dei condizionamenti che inevitabilmente chi mi era accanto dovette subire, soprattutto la mia famiglia: anche se mi rimase molto vicino, persero tutta la tranquillità di questo mondo e questo mi distruggeva dentro.
Ad un certo punto, smisi di piangermi addosso e pensai che se esistono aerei da 1000 km/h, satelliti che controllano l’intero pianeta, bombe che distruggono tutto e tutti, possibile che non ci sia un’alternativa al trapianto di cornea?… E allora iniziai a navigare su Internet e lessi del Dott. Lombardi capace di curare questa malattia senza trapianto, ma con un intervento molto elementare. La mia prima riflessione fu di considerare il dottore un pazzo, e sinceramente ero molto scettico su ciò che leggevo. Ma in fin dei conti dopo essermi affidato a molti dottori famosissimi e molto esosi, non mi costava nulla fare anche questo nuovo tentativo; ero disperato, non avevo soluzioni, ma sognare è gratuito!…
Settembre 2002: prima visita dal Dott. Lombardi in via Nazionale.
La sua prima battuta fu: “Certo, non potevi venì prima?…” Poi aggiunse: “Per il destro (quello con il cheratocono), non ci sono grossi problemi, ma per quello trapiantato ci potrebbero essere, anche se una soluzione si potrebbe trovare”. Prospettive molto soddisfacenti, anche se, date le mie numerosissime e negativissime esperienze, non avevo alcuna intenzione di illudermi di nuovo e presi il tutto con l’adeguata prudenza, anche perché mi sembrava un discorso troppo semplicistico. Mi propose addirittura l’operazione dopo 2 giorni, ma mi diede comunque il tempo di pensarci (mi disse: “Ecco alcuni numeri telefonici di ragazzi che hanno subito questa operazione, trova testimonianza in loro”). Telefonai e sinceramente mi fidai, feci l’intervento e tutto cambiò: sofferenza fisica minima, ma risultati notevoli. Cosicché mi affidai a lui anche per una seconda operazione e per un ritocco finale. Così descritta può apparire come il compimento di un’opera d’arte ed effettivamente lo fu: acquistai la bellezza di 9/10, ad occhio nudo! E da quel momento la mia vita è cambiata, ho riacquistato ciò che di più caro una persona qualunque può ottenere: la felicità!
Tutto ciò mi incoraggiò a prendere un ulteriore decisione: intervenire anche sull’occhio trapiantato. Risultati ottimi, adesso con un semplice occhiale riesco a vedere con entrambi gli occhi e tutto ciò è davvero favoloso. Certo che per raggiungere un ottimo visus ad occhio nudo, ci sarà da faticare, ma grazie al dott. Lombardi ho riacquistato la serenità ed oggi posso dire finalmente di trascorrere una vita normale, piena di divertimenti e di passioni. Potrei star qui a raccontare all’infinito questa mia avventura, ma ciò che mi interessa affermare è che non c’è cosa più bella che svegliarsi la mattina e vedere, nel vero senso della parola, questo stupendo mondo che ci circonda. Autorizzo la pubblicazione di questa lettera per testimoniare le grandi qualità del Dott. Lombardi, che ringrazio di vero cuore e che considero un vero amico, ma soprattutto perché è stato capace di ridare la libertà ad un ragazzo di 24 anni.
 
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